Alla scoperta dei vigneti e dei vini di Torrecuso

Il comune di Torrecuso ha una popolazione di 3519 abitanti e si trova in provincia di Benevento nella Regione Campania.

Come in tutta Italia, anche in Campania la vitivinicoltura occupa una posizione di prestigio tra le attività agricolturali della regione ed i vini prodotti nella provincia di Benevento sono noti per la loro originalità e qualità.

Il comune di Torrecuso è posto ad un’altitudine di 420 m sul mare.Essendo un comune di collina, i produttori locali hanno cercato, per i loro vigneti le posizioni migliori per ottenere uve idonee alla produzione di vini in linea con gli elevati standard presenti nella provincia di Benevento.

Torrecuso si estende sul versante est del Parco Regionale del Taburno-Camposauro: le pendici sono un continuo alternarsi di vigneti, boschi e piccole radure, a cui solo nelle ultime ore del giorno il profilo del Monte Taburno sottrae luce e calore. Quì il lavoro dell’uomo, il solerte agire del contadino non ha devastato, non ha invaso, nè deturpato il territorio. Un territorio al quale sono legati tutti gli abitanti, tra cui Enzo Rillo, imprenditore già affermato nel campo delle costruzioni, della sicurezza stradale, nel tessile e nel terziario avanzato e che decise di investire nel settore vitivinicolo. Perché la scelta di questo settore?

Il Dott. Rillo è prima di tutto figlio di contadini, con un’infanzia ed adolescenza passate a scorrazzare tra i campi di Torrecuso, in cui nacque ed in cui dirige le sue molteplici attività. E quindi chi meglio di lui può far conoscere il territorio da cui provengono i suoi pregiati vini!

La Fortezza, una delle realtà vitivinicole più importanti della provincia di Benevento

 La Fortezza, una delle realtà vitivinicole più importanti della provincia di Benevento

Tra questi produttori si colloca una valida realtà: la Cantina La Fortezza, il cui vero punto di forza è costituito da un mix di qualità del terreno, esposizione, altitudine e cura della vigna.

I vitigni che caratterizzano la produzione vitivinicola della Cantina sono l’Aglianico del Taburno, in quantità tale da permettere alla stessa azienda di effettuare un’accurata selezione in vigna per le diverse linee di vendita garantendo la produzione di vini di altissimi pregio, come ad esempio, l’Aglianico Riserva, il quale ha ricevuto una medaglia d’oro durante il Concorso Enologico Internazionale 2019.

Le uve di questo vino provengono da una vigna di circa settanta anni di età.

Un altro vitigno è la Falanghina del Taburno, la cui esposizione dei vigneti garantisce un risultato ottimale in termini di grado zuccherino, profumi ed acidità del vino senza dover ricorrere a tagli durante la fase di lavorazione.

Le vigne di Greco e di Fiano destinate alla produzione della Cantina, oltre ad essere prodotte dalla stessa azienda, vengono anche selezionate in esterno. Ai produttori viene imposto un severo e meticoloso disciplinare di coltura.

Individuati i terreni e le relative vigne, i produttori sono seguiti ed affiancati durante tutti i passaggi fino alla raccolta.

Lo stesso procedimento viene adottato anche per portare a produzione le vigne di Falanghina, le quali permettono di elaborare anche le basi destinate alla produzione di Falanghina Brut e Falanghina Frizzante.

Al centro dei vigneti si colloca il nucleo principale dell’attività:  la Cantina

Al centro dei vigneti si colloca il nucleo principale dell’attività:  la Cantina

Interamente rivestita in pietra e ben integrata nel paesaggio circostante, la Cantina si compone di due corpi. Nella parte superiore una Villa ed ampi spazi aperti. Un luogo incantevole dalla vista meravigliosa protesa verso l’Appennino che separa la Campania dalla Puglia.

Il corpo sottostante, il quale si apre oltre due portoni in stile medievale rigorosamente lavorati in legno massello, ospita l’attività produttiva vera e propria. Una perfetta miscela di tradizione e moderna tecnologia.

Le volte a botte, che sovrastano l’area destinata ad ospitare l’invecchiamento del vino, sono interamente rivestite in mattoncini di terracotta ed in parte scavate nel tufo. Caratteristiche che ci riportano ad un’idea di cantina vicina a quelli che furono i vecchi “cellai” delle masserie rurali, luoghi che venivano destinati alla conservazione sia del vino sia degli alimenti.

Il locale di lavorazione, in cui sono collocati i macchinari per la vinificazione, la sala di imbottigliamento ed etichettatura, i serbatoi in acciaio ed il magazzino per le merci destinate alla commercializzazione completano la Cantina, con un potenziale produttivo di circa due milioni di bottiglie.

Il nostro team di food blogger  ha avuto il grande onore di degustare ed assaporare diversi vini di altissimo livello tra cui Falanghina del Sannio “Taburno”, Sannio Fiano Doc 2018, Sannio Greco Doc 2018, Aglianico del Taburno DOCG, Sannio Piedirosso Doc 2018, Rosato Aglianico del Taburno, Algianico “Frizzante” IGT, Selfiebrut Extra Dry, Maleventum Brut.

Pregiati vini che hanno accompagnato vari piatti realizzati dal team e che sono stati protagonisti degli stessi.

Risotto alla norcina sfumato con Fiano del Sannio Doc

Risotto alla norcina sfumato con Fiano del Sannio Doc

Il profilo sensoriale del Fiano del Sannio Doc è caratterizzato da un colore giallo paglierino tenue. Il profumo è persistente floreale con sensazione di pesca bianca, frutta esotica, nocciola.

Al gusto è un vino strutturato e con buona acidità, che tradizionalmente si accompagna a piatti a base di pesce e crostacei, carni bianche e risotti, tra cui quello che il nostro team di food blogger ha realizzato per voi.

Ingredienti per 4 persone:

  • 150 g di funghi porcini freschi
  • 350 g. riso
  • un dado ai funghi porcini
  • 40 g di burro
  • 150 g di salsiccia
  • 2 grossi pomodori freschi
  • 70 g di parmigiano grattugiato
  • una cipolla
  • un bicchiere di Fiano del Sannio Doc
  • olio EVO
  • prezzemolo tritato
  • sale e pepeq.b

Procedimento:

Pulire i funghi freschi e tagliarli a fettine. Preparare il brodo soltanto con il dado ai funghi porcini.

Prendere un pezzettino di burro da quello pesato e metterlo in una pentola insieme ad un pò d’olio,aggiungere la cipolla tagliata,la salsiccia sgranata ed i funghi. Far soffriggere leggermente.

Unire il riso e farlo tostare.

Sfumate con un bicchiere di Fiano del Sannio Doc.

Quando il vino è sfumato unire il brodo un pò alla volta,continuando ad aggiungere brodo ogni volta che si asciuga quello precedente. Continuare così finchè il riso non è cotto. Bastano 15-20 minuti. A metà cottura unire i pomodori tagliati a pezzetti.

Aggiungere sale e pepe, in base alle preferenze.

Spegnere il fuoco e mantecare il risotto unendo il restante burro,il prezzemolo tritato ed il parmigiano. Girare bene in modo da amalgamare il tutto, mettere il coperchio, far riposare un minutino e poi servire.

Curiosi di conoscere e degustare questi preziosi vini campani?  

 

 

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