Insalata di cipolle di Tropea

Le cipolle di Tropea sono tipiche della zona di Diamante. Come utilizzarle in cucina? Ti guiderò nella realizzazone di una fantastica ricetta: insalta di cipolle di Tropea. Insalata di cipolle di Tropea: gli ingredienti Per 4 persone occorrono 1 kg di cipolle rosse di Tropea, 4 cucchiai di olio extravergine di oliva, 2 cucchiai di […]

Le cipolle di Tropea sono tipiche della zona di Diamante. Come utilizzarle in cucina? Ti guiderò nella realizzazone di una fantastica ricetta: insalta di cipolle di Tropea.

cipolletropea-e1503677398961 Insalata di cipolle di Tropea

Insalata di cipolle di Tropea: gli ingredienti

insalata-di-cipolle-di-tropea-725x545 Insalata di cipolle di Tropea

Per 4 persone occorrono 1 kg di cipolle rosse di Tropea, 4 cucchiai di olio extravergine di oliva, 2 cucchiai di aceto di vino bianco, fettine di pane abbrustolito, sale e pepe.

Lavate accuratamente le cipolle, pelatele e tagliatele molto finemente. Poi mettetele a bagno in acqua gelida per una decina di minuti.

Sgocciolate gli anelli di cipolla, distribuiteli su un canovaccio e tamponateli con delicatezza per asciugarli bene.

Mettete in una ciotola l’olio, il sale, il pepe e l’aceto. Quindi miscelate bene il tutto emulsionando gli ingredienti con una forchetta. Mettete le cipolle in un piatto da portata, versateci sopra il condimento e servite subito, accompagnando con fettine di pane abbrustolito.

La difficoltà della ricetta è bassa.

Si tratta di una ricetta che si prepara in 10 minuti più altri 10 minuti di ammollo delle cipolle. Non c’è bisogno di alcuna cottura.

Non si consiglia alcun tipo di vino, visto che tra gli ingredienti vi è l’aceto ed esso non richiede abbinamenti.

Cipolle di Tropea: proprietà e storia

Le cipolle di Tropea sono molto note per il particolare  sapore dolce ed aromatico reso possibile dal clima stabile anche d’inverno.

Un’altra caratteristica delle cipolle di Tropea è la digeribilità. Al contrario di altri tipi di cipolla sono ben digeribili anche da crude.

Sembra che la loro coltivazione risalga a più di due mila anni fa. Come molte altre antiche tradizioni calabresi, la loro gloria non è mai tramontata. Ed ora rappresentano un richiamo per i turisti oltre che contribuiscono allo sviluppo economico della zona.

Lascia un commento