Cantine Pisoni: un patrimonio viticolo, culturale ed umano di grande valore

La storia del vino in queste terre è intrecciata con la storia della famiglia Pisoni   Seguendo la tradizione della famiglia iniziata dal padre Pasqualino, oggi Guido Pisoni  coltiva 4 ettari di vitigni (in prevalenza Cagnulari, Vermentino e Cannonau) nelle tenute di Laccheddos in terreni tradizionalmente vocati.  Una storia che ha le sue radici nell’ esperienza delle passate generazioni che in questi luoghi […]

La storia del vino in queste terre è intrecciata con la storia della famiglia Pisoni

unnamed-4 Cantine Pisoni: un patrimonio viticolo, culturale ed umano di grande valore

 

Seguendo la tradizione della famiglia iniziata dal padre Pasqualino, oggi Guido Pisoni  coltiva 4 ettari di vitigni (in prevalenza CagnulariVermentino e Cannonau) nelle tenute di Laccheddos in terreni tradizionalmente vocati.  Una storia che ha le sue radici nell’ esperienza delle passate generazioni che in questi luoghi hanno scritto il racconto del vino.

La tradizione è quella della famiglia che si dedica alla viticoltura da diversi anni, preservando nel tempo i vecchi saperi e la purezza dei vitigni tipici di Usini.

Usini, grazie alle sue caratteristiche pedoclimatiche, il microclima e la particolare conformazione dei terreni che fanno crescere uve ricche di profumi e sfumature eccezionali è un territorio unico ed irripetibile.

Oggi, in virtù delle moderne tecniche enologiche, le Cantine Pisoni-Usini propongono vini di gran pregio, con caratteri di tipicità e genuinità.

I nuovissimi impianti di vinificazione permettono una produzione di bottiglie di ottima qualità nel rispetto delle tradizioni enologiche locali.

Le principali etichette della cantina sono tre:

unnamed-3 Cantine Pisoni: un patrimonio viticolo, culturale ed umano di grande valore

  • CAGNULARI, Isola dei Nuraghi IGT 14,5% Vol. /
  • LACCHEDDOS, Vermentino di Sardegna DOC 13,5 Vol. /
  • CANTIGOS, Cannonau di Sardegna DOC 14,5% Vol.

Ogni bottiglia di vino racchiude in sé la personalità di chi lo produce e lo spirito di un territorio. Due pensieri che si uniscono in una miscela perfetta di tradizione e terroir. Questa è l’essenza dei vini delle Cantine Pisoni: autentici, eleganti e preziosi.

Grazie alla dedizione ed alla passione di chi crede in un sogno è possibile far conoscere ed apprezzare i propri vini ed il proprio territorio in tutto il mondo.

Le Cantine Pisoni seguono ogni fase della produzione di vino: dalla vigna alla bottiglia. La loro mission è quella di salvaguardare e valorizzare lo scenario nel quale nascono i vini. Un intreccio di profumi e sensazioni di vento e di sole, di terra e di persone.

Usini: la terra del Cagnulari

unnamed-2 Cantine Pisoni: un patrimonio viticolo, culturale ed umano di grande valore

Usini è un paese di oltre 4000 abitanti in costante crescita demografica. Situato tra Logudoro e Nurra e circondato da colline coltivate ed oliveti, è entrato nel novero della città del vino.

In questo paese è stato riscoperto e rivalutato il Cagnulari, destinato a scomparire.

Come spesso succede ai vitigni con rese basse, il Cagnulari ha rischiato l’estinzione e solo grazie alla tenacia ed alla grande dedizione di pochi produttori è ancora nei nostri calici. Esso rappresenta il territorio sardo e ne è molto legato al suo territorio. Per questo motivo ha bisogno di particolari cure.

Il Cagnulari è caratterizzato da una bacca nera avente la buccia molto spessa e spesso ricoperta da pruina, velo ceroso che protegge i frutti dai raggi ultravioletti impedendone la disidratazione.

Caratterizzato da una produzione abbondante, questa vite è molto resistente alle malattie crittogamiche ed anche al calore, sebbene in condizioni di particolare caldo, oltre i 40°C, si assiste al distaccamento del rachide.

Il vino ottenuto da questa coltivazione, di un bel rosso rubino brillante, è caratterizzato da intense fragranze di frutti di bosco, note speziate e balsamiche. Al gusto risulta caldo, morbido, secco ma anche sufficientemente fresco e decisamente armonioso al palato.

La mineralità e sapidità del Cagnulari è legata sia alla tessitura calcarea dei  vigneti sia alla breve distanza di quest’ultimi dal mare.

Il sapore è pieno e delicato. Si accompagna con salumi, zuppe di legumi, carni bianche e rosse, formaggi molli, freschi e di media stagionatura. Si abbina bene anche con pesce alla piastra e spaghetti ai ricci. Si consiglia di servirlo a temperatura tra 18° e 20°.

Noi oltre a degustarlo lo abbiamo reso protagonista di un dolce soffice e profumato: la torta umida al vino rosso Cagnulari

IMG-2995-e1553958325326 Cantine Pisoni: un patrimonio viticolo, culturale ed umano di grande valore

Ingredienti per una tortiera da 24 cm:

  • 60 gr di cacao amaro
  • 300 gr di zucchero
  • 200 gr di burro
  • 150 ml di vino rosso Cagnulari
  • 4 uova
  • 150 gr di farina 00
  • Una bustina di lievito per dolci
  • Un pizzico di sale
  • 50 gr di cioccolato fondente

Procedimento:

Mettere in un pentolino il cacao, il burro, lo zucchero ed il vino rosso Cagnulari ed un pizzico di sale.

Cuocere a fuoco basso fino ad ottenere  una crema.

Mettere da parte 150 g della crema ottenuta e versare la restante in un’ampia ciotola.

Aggiungere le uova una per volta e montarle per far assorbire ognuna prima di mettere la successiva.

Poi unire la farina, il cioccolato tritato ed il lievito.

Lavorare fino ad ottenere un impasto omogeneo.

Versare l’impasto in una teglia imburrata ed infarinata, poi infornare la torta umida al vino rosso Cagnulari in forno già caldo a 160° e cuocere per 30 minuti circa.

Sfornarla e lasciarla raffreddare. Una volta che il dolce si sarà raffreddato, praticare dei tagli sulla superficie della torta. E versare la glassa per farla penetrare nei solchi creati.

Lascia un commento