Vino Puianello: raro esempio di valorizzazione del territorio emiliano

Cantina Puianello nacque nel 1938 dalla passione di cinque uomini per il mondo agricolo ed enologico. Con l’aggiunta di nuove famiglie ed il succedersi delle generazioni, si è giunti alla formazione di una società cooperativa agricola valida e consolidata nel campo enologico.

I soci della Cantina Puianello seguono interamente i processi delle proprie uve, dalla coltivazione dei vigneti, alla vinificazione, all’imbottigliamento e vendita diretta dei propri prodotti, mantenendo intatte le tradizioni. Questa realtà si concentra sia sulla qualità che sullo stile del prodotto, ottenuto rispettando metodi di vinificazione rigorosi e nuove tecnologie.

Il vino viene realizzato solo ed esclusivamente con uve conferite dai soci dell’associazione vitivinicola, mirando in questo modo alla valorizzazione del territorio emiliano che va da Scandiano a Canossa.

I vigneti della Cantina Puianello, cresciuti su terreni calcarei e tendenzialmente argillosi, seguono il sistema di allevamento a contro spalliera, con fili di contenimento vegetativo, abbinando il sistema di potatura a Guyot.

Cantina Puianello: luogo in cui tradizione ed innovazione si fondono

DSC4475-e1551543719164 Vino Puianello: raro esempio di valorizzazione del territorio emiliano

Cantina Puianello è il “testimone oculare” di tante vendemmie che hanno contribuito a fare la storia della stessa cantina. E’ il luogo in cui l’odore del vino ha impregnato uno dei luoghi più importanti della stessa società cooperativa agricola. E’ il luogo in cui le generazioni si sono tramandate e si continueranno a tramandare tradizione ed amore per il vino.

La Cantina è formata da un locale di vinificazione per la fermentazione e lo stoccaggio, un locale per l’imbottigliamento ed il confezionamento, un piccolo store in cui, oltre al vino, vengono venduti i prodotti tipici del territorio.

Lambrusco dell’Emilia I.G.T rosso: un prodotto unico realizzato secondo il metodo ancestrale

Si tratta di un prodotto la cui vendemmia avviene durante i primi giorni del mese di Ottobre. L’uva viene raccolta rigorosamente a mano ed è caratterizzata da una buccia non molto spessa ma consistente.

Il mosto macera con le bucce a bassa temperatura per due notti senza avviare la fermentazione alcolica e per altri due giorni con l’innesto della fermentazione al fine di estrarre colore e tannini.

La presa di spuma avviene nella bottiglia secondo il metodo Ancestrale: la maturazione del vino è continua e dovuta ad una fermentazione naturale grazie alla presenta dei propri lieviti, i quali, una volta morti, cedono al vino le sostanze contenenti al loro interno.

Le bottiglie restano in affinamento per 10/12 mesi e non viene effettuata la sboccatura.

Questo vino è caratterizzato da una spuma cremosa con bollicine fini e persistenti. Presenta un colore rosso rubino ma leggermente torbido per via dei lieviti in sospensione.

Al palato risulta secco e con un retrogusto molto deciso. Si abbina a carni rosse, salumi e formaggi.

Si consiglia di servire a 12/14° C.

Rocca Bianello: un prodotto DOC dei colli di Scandiano e di Canossa

La Spergola è un vitigno tipico della zona di Scandiano, in provincia di Reggio Emilia.

Il suo habitat ideale è nei terreni argillosi e ricchi di gesso. Per questi motivi  ha una buona resistenza alla siccità. E’ caratterizzato da grappoli principali sempre accompagnati da un grappolo più piccolo, simile ad una piccola ala. Il grappolo si presenta mediamente denso con acini medio-piccoli e la buccia pruinosa di color verde-giallo.

Il vitigno Spergola consente di ottenere un vino bianco., come il Rocca Bianello, che presenta un colore giallo paglierino scarico con tenui riflessi verdolini, un delicato profumo di fiori ed un gusto fragrante dotato di buona acidità.  Si abbina bene con il pesce e con carni bianche.

Si consiglia di servire a 10/12° C.

La vendemmia viene effettuata a metà Settembre e l’uva raccolta rigorosamente a mano.

Il mosto viene inviato immediatamente alla pressatura. La prima fermentazione avviene a 12° mentre la successiva permanenza sulle bucce dura circa due mesi.

Oltre a degustare questi preziosi prodotti, abbiamo avuto l’onore di renderli protagonisti di alcune ricette.

L’odore intenso, fragrante ed il gusto armonico ed equilibrato del Lambrusco dell’Emilia I.G.T  ha accompagnato  e resto molto gustose queste due ricette che vi presentiamo.

Pollo al Lambrusco dell’Emilia I.G.T

IMG-2972-e1551545022240 Vino Puianello: raro esempio di valorizzazione del territorio emiliano

Ingredienti per 4 persone:

  • 1 kg di pollo
  • Lambrusco dell’Emilia I.G.T q.b
  • Aglio
  • Salvia
  • Rosmarino
  • Olio extra vergine di oliva
  • Sale

Procedimento:

  1. Far scaldare a fuoco basso l’olio extravergine d’oliva in una casseruola dai bordi alti insieme agli spicchi di una testa di aglio lasciati in camicia e leggermente schiacciati, ad una decina di foglie di salvia, due foglioline d’alloro ed un rametto piccolo di rosmarino.
  2. Quando l’olio inizierà a sfrigolare, unire il pollo tagliato a pezzi e lasciarlo rosolare uniformemente.
  3. Unire al pollo ben rosolato abbondante Lambrusco dell’Emilia I.G.T fino a quasi coprire i pezzi di pollo. Coprire la casseruola e lasciar cuocere a fuoco basso per 50 minuti. Qualora fosse necessario, aggiungere un po’ di acqua calda durante la cottura del pollo.
  4. A cottura ultimata, spegnere il fuoco ed impiattare il pollo nappandolo con il fondo di cottura al vino.

Ciambelline al Lambrusco dell’Emilia I.G.T

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Ingredienti:

  • 200 gr di farina 00
  • 80 ml di Lambrusco dell’Emilia I.G.T.
  • 60 ml di olio extra vergine di oliva
  • Un cucchiaio di sale
  • Una vanillina
  • Mezza bustina di Lievito per dolci
  • 140 gr di zucchero per la copertura

Procedimento:

  • In una ciotola mettere, per iniziare, 2 etti di farina. Aggiungere poi il Lambrusco dell’Emilia I.G.T., l’olio extra vergine di oliva, il lievito e la vanillina.
  • Amalgamare gli ingredienti aggiungendo la farina e fino a rendere l’impasto morbido e malleabile. Formare un panetto, avvolgerlo nella pellicola e metterlo in frigo per 15 minuti.
  • Dividere l’impasto in 18 parti dello stesso peso. Formare delle palline, allungarle in cilindretti di circa 15 cm e formare le ciambelline riunendo le estremità.
  • Mettere lo zucchero solo sulla parte superiore delle ciambelline ed adagiarle su una teglia rivestita di carta da forno.
  • Cuocere le ciambelline al forno già caldo a 180° per circa 20 minuti.
  • Una volta sfornate, si possono gustare o al naturale o bagnandole nel Lambrusco dell’Emilia.