Allarme cinghiali: danni per 100 milioni

Scatta ancora una volta l’emergenza ungulati E’ stato un branco di cinghiali che giovedì notte ha invaso le corsie dell’Autostrada del Sole nel lodigiano ad innescare l’incidente tra le auto causando un morto e dieci feriti, di cui due in modo gravissimo. Scatta così ancora una volta l’emergenza ungulati la cui proliferazione appare ormai fuori […]

Scatta ancora una volta l’emergenza ungulati

cinghiali-1-e1546682877874 Allarme cinghiali: danni per 100 milioni

E’ stato un branco di cinghiali che giovedì notte ha invaso le corsie dell’Autostrada del Sole nel lodigiano ad innescare l’incidente tra le auto causando un morto e dieci feriti, di cui due in modo gravissimo.

Scatta così ancora una volta l’emergenza ungulati la cui proliferazione appare ormai fuori controllo.

La popolazione di cinghiali, secondo le stime di Coldiretti, raggiunge quota un milione. Negli ultimi dieci anni è raddoppiata mentre i danni economici provocati alle attività agricole dai mammiferi ammontano a 100 milioni l’anno. Ancora più pesante il bilancio delle vittime causate dagli animali selvatici.

L’Associazione sostenitori della Polstrada, nei primi dieci mesi del 2018, ha registrato 118 incidenti gravi con il coinvolgimento di animali che hanno causato dieci morti e 155 feriti.

Oltre ad essere molto prolifici i cinghiali non trovano più i loro antagonisti naturali come il lupo mentre ne vengono prese misure per contenere la loro crescita.

<<Quanto successo, spiega Massimiliano Giansanti, Presidente di Confagricoltura, è l’effetto del mancato controllo delle popolazioni di cinghiali che, nonostante gli appelli degli agricoltori, è stato sottovalutato. La fauna selvatica è così arrivata anche alle periferie delle città, da Nord a Sud, causando numerosi problemi>>.

I branchi sono presenti sia sulle spiagge della Liguria come lungo le vie della Capitale a caccia di cibo.

<<Non ci sono più alibi per intervenire in modo concertato tra Ministeri e Regioni ed avviare un piano di abbattimento straordinario senza intralci amministrativi>> chiede Coldiretti. La Cia Agricoltori Italiani invece chiede un nuovo piano operativo, modificando la legge quadro datata 1992 che regola la materia.

Lascia un commento